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L’India all’avanguardia nell’informatica a favore di scienza e cultura

L’era dei computer in India è iniziata nel 1958, quando il primo computer elettronico digitale indiano HEC-2M è stato installato all’ISI di Kolkata. Questo computer non era solo speciale perché era il dell’India, ma anche perché l’India era al suo inizio. È stato il secondo Paese in Asia ad adottare la tecnologia informatica dopo il Giappone.
Sebbene la tecnologia informatica si stia diffondendo in milioni di abitazioni e uffici a causa dell’arrivo dei personal computer, tutto questo ha contribuito in modo inestimabile a fare dell’India un Paese oltre la via di sviluppo.
Ed attualmente l’India è uno dei centri tecnici di istruzione dell’Asia, con una grande percentuale di accademici e studenti, anche stranieri, interessati a corsi di ingegneria e tecnologia informatici.
L’India lascia un segno indelebile nel mondo in termini di tecnologia negli ultimi due decenni. Ancora una volta il nome del Bharat fa il giro del mondo. Il 17 novembre scorsi il supercomputer Param Siddhi-Al, realizzato in India, ha ottenuto il 63° posto tra i 500 computer più potenti al mondo.
In base a queste premesse il Paese sta svolgendo un’àlacre attività affinché le sue capacità informatiche vadano incontro alle esigenze del popolo indiano.
Information Technology Facilitation Program (TIF) e Technology Promotion Development and Utility (TPDU) sono le componenti del programma del Dipartimento di ricerca scientifica e industriale. Gli obiettivi generali del programma sono generare potenziale endogeno per lo sviluppo e l’uso delle risorse informative digitali e fornire informazioni per la ricerca scientifica e tecnologica e lo sviluppo industriale.
Data la qualità della connettività nello scenario odierno, il programma mira a rafforzare la base di risorse delle informazioni disponibili e fornire un meccanismo per l’utilizzo ottimale deli potenziali nel paese.
Il TIF sarà anche una struttura di ricerca collaborativa tra industrie e istituti. La tecnologia dell’informazione e della comunicazione (TIC) è oggi il tessuto socio-economico del Paese. Tutte queste tecnologie globali possono essere applicate ad ogni settore dell’economia, e a favore dei principali beneficiari della forza lavoro di ricerca scientifica e industriale della comunità.
Recentemente, aziende del settore pubblico e privato hanno effettuato investimenti significativi nello sviluppo di strutture comprese le reti di telecomunicazione. Però è necessario considerare il modo migliore per utilizzare tali strutture per la ricerca scientifica e industriale e come l’applicazione di nuovi dispositivi possa essere utilizzata nei vari ambienti del Paese.
Le capacità indiane hanno ottenuto riconoscimenti internazionali nello sviluppo di software, soprattutto nel campo della TIC. L’India ha anche una vasta popolazione di esperti del settore in ogni campo della scienza e della tecnologia e quasi tutti hanno una notevole conoscenza dell’inglese. L’India è un ambiente favorevole allo sviluppo di questo materiale per soddisfare la domanda nazionale e internazionale.
Tuttavia, questo potenziale latente deve ancora tradursi in significative opportunità di business. Le capacità nel campo dello sviluppo dei materiali è quindi importante e il suo rafforzamento sarà sostenuto nello sviluppo di materiali per istituzioni dotate di infrastrutture e capacità tecniche richieste.
In particolare ci sarà il sostegno su progetti specifici riguardo:
1) ricerca nello sviluppo dei materiali, nel design e nella metodologia;
2) programmi di formazione del know-how e sviluppo delle competenze su tutti gli aspetti, inclusi imprenditorialità, tecnica e marketing per scienziati, studenti, esperti in pensione, casalinghe, ecc.
3) esperimenti con tecnologia e sistemi per lo sviluppo di contenuti svolti nella lingue dell’Unione Indiana;
4) indagini e studi per la valutazione delle priorità in strutture che sfruttino lo sviluppo di contenuti delle TIC, e competenze nel settore guida per la ricerca di giovani talentuosi.
Diverse istituzioni scientifiche nel Paese sono impegnate nello sviluppo di database sui loro domini. Allo stesso modo, molte biblioteche possiedono collezioni inestimabili di materiale scientifico. Proposte per promuovere l’organizzazione scientifica di queste risorse e l’introduzione di meccanismi o attività di condivisione dei dati sono una priorità per il governo indiano.
Inoltre il concetto di sistemi informativi virtuali ha un’ampia applicazione. Esso è in grado di unire reti di conoscenza e basi di elaborazione delle informazioni.
Prodotti e servizi possono essere condivisi anche da coloro che non contribuiscono al sistema. Il progetto si trasformerà in laboratorio virtuale che collegherà in rete diversi istituzioni specializzate.
Allo stesso modo, sarà promossa anche la facilità di apprendimento virtuale, al contrario del Paese Italia dove per leggere in rete un quotidiano politico o sportivo, per non dire di altri periodici, bisogna sempre pagare il pizzo, a parte la benemerita “La Stampa” gratuita, e l’archivio altrettanto gratifico della cessata “l’Unità”.
In merito alla pubblicazione elettronica di materiali e tecnologie indiane le riviste del settore, con poche eccezioni, soffrono di scarsa visibilità e pochi lettori. Per tali limiti i lavoratori indiani nel campo di scienze e tecnologia pubblicano i loro contributi significativi in periodici poco visibili.
Ci sono anche problemi riguardanti gli editori: quali stampa, archiviazione e spedizione. Le pubblicazioni elettroniche possono quindi aiutare a migliorare la situazione.
Con l’aumento dell’utilizzo di internet, le riviste cartacee potrebbero essere in grado di sopravvivere come mezzo principale di comunicazione accademica. Il supporto elettronico fornisce un mezzo di comunicazione più veloce, più ampio ed economico rispetto al tradizionale inchiostro su carta. Attualmente le materie che hanno i punti di forza dell’India come matematica, statistica, geoscienze, ecc. sono incoraggiate a creare archivi aperti istituzionali o nazionali in materie speciali per istituti accademici e di ricerca.
La scienza indiana sarà studiata regolarmente attraverso il National Science Program of Health Mapping. Sulla base delle informazioni sul brevetto, verrà esplorato l’uso della scientometria (misurazione e analisi della scienza e delle produzioni scientifiche); oltre a tentare lo sviluppo di nuovi strumenti e tecniche di analisi.
La standardizzazione della sintesi di elementi di dati, quali risultati di database separati e la formazione sull’integrazione e raccolta ed altre attività simili, sono quindi intraprese in modo economicamente vantaggioso.
È necessario studiare e sondare le esigenze dell’utente per identificare nuove tecnologie, valutare e sviluppare nuovi strumenti e tecniche. Dai noi in Italia, invece, molte riviste scientifiche non presentano i numeri on line, in quanto sperano i lettori comprano il cartaceo o il pfd, poiché lo Stato dall’estate 2011 ha troncato i finanziamenti condannando a morte prestigiose testate storiche.
Non per nulla in India s’intraprendono studi specifici di settore per valutare le implicazioni e l’impatto dell’industria tecnologica e della convergenza dei media. Se si elaborano parametri politici (nel significato greco) per tali studi, essi aiutano a valutare l’impatto settoriale e a sviluppare nuovi indicatori e settori d’interesse, e ad esplorare nuove opportunità di diffusione della conoscenza culturale sul web.
Le attività di sviluppo delle risorse umane si rivolgono a gruppi specifici di professionisti e comuni cittadini: utenti, gestori e ricercatori di informazioni.
Si migliorano le capacità intellettuali dei lavoratori della conoscenza a un livello in cui i beneficiari (i cittadini, gli studiosi, i professionisti) saranno efficaci di propria iniziativa, senza bisogno di dire – come accade da noi – “Mi manda Picone”, per consultare, ad esempio, l’annata XXXX del periodico YYYY interrato in qualche magazzino della biblioteca ZZZZ.
Al fine di migliorare le competenze, l’India adotta sistemi sia formali che informali basantisi sulle due seguenti linee: uso di strumenti da nuove risorse informative per promuovere lo sviluppo delle competenze di professionisti dell’informazione ed esperti in materia e per la gestione della conoscenza; e attività di sviluppo delle risorse umane.
Operano strutture di formazione regolare e a lungo termine sulla gestione della conoscenza nelle istituzioni nazionali, onde preparare gli studenti ad assumere lavori in biblioteche digitali, quali gestori di contenuti, esperti nell’economia dell’informazione, specialisti dell’interfaccia uomo-computer, ecc. Tutto questo si traduce in un’immensa offerta lavorativa.

Giancarlo Elia Valori