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Luigi Pellè

Intelligence e geopolitica del dopo Afghanistan

Il ritiro delle truppe ha lasciato l’Afghanistan nel caos, e le varie intelligence (fra cui l’israeliana e la britannica) valutano che si stanno operando giochi geopolitici; Stati Uniti ed Europa sono preoccupati che Repubblica Popolare della Cina e Russia “controlleranno” l’Afghanistan. Da quando i talebani hanno conquistato Kabul, l’opinione pubblica occidentale ha cominciato ad affermare...

Il jihad dopo l’Afghanistan

Come si evolverà la minaccia globale dei giadisti dopo che l’Afghanistan è tornato sotto il comando dei talebani? Talebani, che – non dimentichiamolo! – sono l’espressione vittoriosa di un popolo che conta oltre trenta milioni di abitanti. Popolo che non è affatto rappresentato da quei pochi che cercano di scappare dal Paese e affollano l’aeroporto...

Tramonto dell’Occidente e Islām. Dalle bombe Usa al ritorno dei talebani

In merito alle questioni del proselitismo islamico in Europa, dove alcuni Paesi (Belgio, Gran Bretagna, Francia, ecc.) hanno larghe minoranze di fedeli musulmani – che, secondo molti, dovrebbero amerikanizzarsi con cappelli da sceriffo, minigonne e riducendo la fede ad app per smartphone – vanno fatte alcune precisazioni in merito all’ignoranza che conduce giornali, televisioni e...

Fallimenti e calcoli bellico-industriali statunitensi in Afghanistan

Gli analisti hanno sottolineato che la guerra di ventennale in Afghanistan ha dimostrato che gli Usa hanno fallito nell’usare la forza per risolvere il problema. Mi ricordano un esponente politico del nostro Paese che, una volta iniziate le operazioni per l’invasione statunitense dell’Afghanistan nel 2001, disse in tv che la Casa Bianca faceva bene a bombardare quel...

Cyberspazio e politica mondiale

La politica nel mondo, ormai, si riferisce a mere questioni tecniche non prettamente politiche. Mi spiego meglio. Negli ultimi anni, le questioni del cyberspazio, tra cui la sicurezza informatica, la libertà e la governance di Internet, si sono rapidamente “politicizzate” e sono diventate una naturale questione pubblica globale. Segni importanti della politicizzazione del mondo cibernetico...

Il ruolo della Cina nel futuro dell’Afghanistan

Pechino può accingersi a giocare un ruolo fondamentale in uno scacchiere che è stato fonte di instabilità e di conflitti per decenni, avviando un processo di pacificazione che aprirà nuove prospettive alla costruzione della nuova Via della Seta destinata a far sviluppare le economie di tutto l’estremo oriente. L’analisi di Giancarlo Elia Valori “Amico mio,...

Il concetto di soft power e la questione nucleare

Nuovo ordine mondiale vuol dire promuovere i valori, le ideologie e i modelli politici ed economici occidentali – o per meglio dire statunitensi, siccome l’Europa dell’Ovest è considerata da Robert Kagan figlia della lussuriosa e molle Venere, quale mantenuta degli Stati Uniti, rampolli del bellicoso e forte Marte (Of Paradise and Power: America and Europe...

L’egemonia della conoscenza e il nuovo ordine mondiale. Gli Usa e il resto del mondo – Prima parte

Nel mondo attuale la conoscenza e i vantaggi tecnologici in larga misura determinano le differenze nella gestione della politica internazionale. L’aumento del potere intellettuale di un Paese definisce direttamente un aumento di quello economico, modificando così la sua posizione nella competizione internazionale per il dominio. La politica del potere, prima nell’èra agricola e dopo in...

I problemi del cambiamento climatico – Seconda parte

Nel proseguire la disamina degli studi in merito al cambiamento climatico che sta elevando la temperatura media del pianeta, va detto che l’impatto della temperatura sull’efficienza della produzione a temperature ambienti troppo basse o troppo alte influenza negativamente l’efficienza della produzione e causa perdite economiche non trascurabili. Nel mentre i lavoratori all’aperto sono più seriamente...

Tunisia tra islamismo e Variante Delta. Pandemia, crisi economica e fondamentalismo costringono il presidente a una svolta autoritaria

Domenica 25 luglio in una giornata dedicata alle celebrazioni dell’indipendenza del Paese, con una mossa che ha sorpreso osservatori e diplomazie, il presidente tunisino Kais Sayed ha sollevato dall’incarico il primo ministro Hichem Mechichi, in carica dal settembre del 2020. Ha sospeso i lavori del parlamento e licenziato i ministri dell’Interno e della Difesa. Mechichi,...
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